Perché questo blog?

Ad oggi (marzo 2016) gimbux.it è on line da circa sei anni, subendo varie trasformazioni nel corso del tempo. Per molto tempo è stato il mio blog personale dove, differentemente da quello più “tecnico”, pubblicavo post relativi ad argomenti di attualità o riguardanti il mio quotidiano. La piattaforma su cui girava è stata quasi sempre WordPress in versione “self hosted”, vale a dire su uno spazio web gestito direttamente da me (su hosting condiviso e, per un po’, su un VPS dedicato). Passato qualche anno, però, la frequenza dei miei post ha iniziato a diminuire fino ad azzerarsi. I motivi sono stati diversi: il lavoro, la famiglia e, non ultimo, la poca voglia di scrivere. E poi c’era Facebook, strumento col quale la condivisione dei pensieri e delle informazioni è molto semplice ed immediata, ma piuttosto evanescente. Pertanto il blog originale ospitato su gimbux.it è stato smantellato per lasciare spazio a esperimenti di vario genere, come ad esempio l’uso di generatori di siti web statici come Jekyll. Visti gli scarsi risultati, ad un certo punto ho deciso semplicemente di rimuovere tutto e cancellare l’hosting. Quest’anno, però, in coincidenza con la data di rinnovo del dominio, ho deciso di ripubblicare il blog, scegliendo stavolta l’hosting di WordPress.com, conservando sempre lo stesso nome a dominio.

Avere il blog ospitato su WordPress.com ha alcuni evidenti vantaggi:

  • disponibilità del sito vicina al 100%;
  • nessuna manutenzione del software (CMS, web server, sistema operativo…);
  • maggiore velocità rispetto ad un normale hosting condiviso;
  • minore incidenza di commenti indesiderati.

D’altra parte non mancano alcuni svantaggi, tra cui:

  • costi più elevati rispetto ad un hosting low cost;
  • minori possibilità di personalizzazione del sito, a meno di non pagare cifre “importanti”.

La spinta decisiva che mi ha indotto a riaprire il blog, tuttavia, è la sempre maggiore disaffezione a Facebook. Col passare degli anni, il social network per eccellenza è diventato un luogo estremamente caotico, dove i post degli “amici” fluiscono a grande velocità per cadere immediatamente nell’oblio, e dove lo spam, le bufale e i contenuti privi di qualsivoglia utilità costituiscono ormai il 90% della timeline dei contatti. Quindi ho deciso si smettere di scrivere e condividere pensieri su Facebook per raccoglierli qui, in un posto tutto mio dove possano restare a lungo e sotto il mio controllo e dove chiunque, amici, conoscenti e completi sconosciuti, possa contribuire lasciando i propri commenti e le proprie idee.

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